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Progetto Life ConRaSi: dalla parte dei rapaci

L’Unione Europea attraverso il Progetto LIFE, finanzia e promuove le azioni dei paesi membri finalizzate alla conservazione naturale e climatica.

Grazie a questi finanziamenti in Sicilia è nato un importante e bellissimo progetto LIFE ConRaSi per la Conservazione dei Rapaci in Sicilia, ecco il link http://www.lifeconrasi.eu

Come abbiamo già illustrato nel precedente articolo i rapaci a rischio estinzione in Sicilia sono principalmente tre: l’Aquila di Bonelli, il Capovaccaro e il Falco Lanario.

Il sito del progetto illustra in maniera estremamente chiara e lineare quali sono gli obiettivi, gli strumenti e i risultati che si intendono perseguire per arrivare a scongiurare l’estinzione di queste importantissime specie, in pericolo principalmente a causa dell’azione umana.

Gli obiettivi di ConRaSi:

  • Contrastare il prelievo illegale delle uova e dei pulcini. Purtroppo il bracconaggio a fini di collezionismo è diffuso in Sicilia. Uova e pulli vengono depredati per rivenderli nel mercato nero dei falconieri.
  • Aumentare le capacità trofiche del territorio. Un altro motivo di pericolo è dato dalla diminuzione delle prede di questi tre rapaci; ConRaSi cerca di aumentare le possibilità di caccia e di sostentamento per l’aquila Bonelli il Capovaccaio e il Falco Lanario.
  • Aumentare delle conoscenze. E’ necessario raccogliere in modo sistematico tutti i dati precedenti e arricchirli di nuove osservazioni e studi per ottenere un quadro aggiornato della distribuzione delle coppie di rapaci e dei loro parametri demografici.
  • Dotarsi di un sistema gestionale capace di garantire una tutela protratta nel futuro.
  • Diffondere la conoscenza delle tre specie a livello locale, nelle comunità che, per prime, devono appassionarsi al progetto per avere ragionevoli speranze di centrare gli obiettivi.

Conrasi logo

ConRaSi in Sicilia prevede di raggiungere gli obiettivi sopracitati tramite alcune azioni:

  • Controllo dei nidi. Con webcam e soprattutto foto trappole si cercherà di monitorare ciò che accade nei nidi. E’ questa una azione necessaria ma pericolosa perché, come noto, le tre specie di rapaci siciliani rifuggono massimamente l’uomo.
  • Controllo del territorio. Chi partecipa al progetto deve camminare sul terreno, controllare le azioni umane, anche e soprattutto per evitare casi di bracconaggio e furti nei nidi.
  • Creazione di conigliere e carnai. L’Aquila di Bonelli si ciba prevalentemente di conigli selvatici che, a causa della antropizzazione del territorio e della caccia sportiva, sono diminuiti vertiginosamente; reintroducendone un numero in natura si spera di aiutare il predatore. Così anche per i carnai che aiuteranno il sostentamento del Capovaccaio, avvoltoio che si ciba di carogne.
  • Marcatura. Anche questa è una azione piuttosto invasiva ma necessaria ed interesserà soprattutto l’aquila di Bonelli, che verrà monitorata tramite anelli colorati o trasmettitori satellitari.
  • Informazione e sensibilizzazione. Sia nelle scuole che in altri ambiti sociali il Progetto mira a rendere i cittadini più sensibili e interessati alle sorti degli animali autoctoni in pericolo estinzione.

Per un futuro ottimista

Attraverso tutte queste azioni il progetto ConRaSi cercherà di ottenere importanti risultati. Quali ad esempio la diminuzione drastica del bracconaggio e della depredazione di pulli e uova di aquila di Bonelli e di falco Lanario e l’aumento di coppie di Capovaccaro o almeno la loro stabilizzazione. Il totale e completo censimento degli esemplari delle tre specie all’interno delle Zone di Protezione Speciale, che interessano tutte le zone montuose della Sicilia, in particolare il Parco dei Nebrodi; ampie zone tra Castellammare del Golfo e San Capo lo Vito; i rilievi montuosi a nord di Sciacca; la zona costiera e montana di Gela; piccole porzioni di territorio nella provincia di Caltanissetta. Infine l’aumento delle conoscenze scientifiche su questi uccelli, finalizzate ad una migliore protezione.

A questo Progetto così importante partecipa anche il WWF e la Regione Sicilia tramite l’assessorato all’ambiente e all’agricoltura.

Facciamo un grandissimo In Bocca al Lupo a questo Progetto così vitale per la Sicilia e… Viva il lupo!

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